Condividi questa notizia

Fondo per la transizione industriale

Finalità:

Favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.

A chi si rivolge:

Imprese di qualsiasi dimensione costituite e iscritte nel Registro delle imprese con sede legale o unità locale in Italia.

I programmi di investimento dovranno essere relativi a una sola unità produttiva, nella quale deve essere svolta un’attività rientrante nel settore manifatturiero di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.

Agevolazione:

Miglioramento efficienza energetica

Contributo a fondo perduto del 30% con maggiorazione del 20% per le piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone A e del 5% per investimenti effettuati nelle zone C della Carta degli aiuti a finalità regionale per l'Italia (1 gennaio 2022-31 dicembre 2027).

Impianti da autoproduzione

- Contributo a fondo perduto del 45% per investimenti in autoproduzione di energia da fonti rinnovabili o di idrogeno rinnovabile o alla cogenerazione ad alto rendimento + maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese;

- Contributo a fondo perduto del 30% per investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti di stoccaggio e cogenerazione diversa da quella di cui sopra + maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese.

Uso efficiente delle risorse

Contributo a fondo perduto del 40% delle spese ammissibili + maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, 10% per le medie imprese, 15% per investimenti effettuati nelle zone A e 5% per investimenti effettuati nelle zone C, di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale per l'Italia (1 gennaio 2022-31 dicembre 2027).

Cambiamento del processo produttivo

Contributo a fondo perduto la cui intensità è disciplinata dalla Carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti e della zona oggetto di investimento.

Spese ammissibili:

- maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa o un cambiamento fondamentale del processo produttivo finalizzato a conseguire un risparmio energetico nell’esecuzione dell’attività d’impresa. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie (max. 40%) connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento;

- uso efficiente delle risorse: riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento.

Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni che riguardano:

  • suolo aziendale e relative sistemazioni (max. 10% del totale);
  • opere murarie e assimilate (max. 40% del totale e solo se funzionali agli obiettivi ambientali);
  • impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
  • spese per la formazione del personale: spese per i formatori per le ore di partecipazione alla formazione, costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto di formazione (viaggi, alloggio, materiali, forniture, ammortamento di attrezzature e strumenti utilizzati per la formazione, ecc.), costi dei servizi di consulenza connessi alla formazione

Apertura:

Dalle 12.00 del 17 settembre alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025

Procedura valutativa a graduatoria

Cosa fa Ottima Formazione:

Valuta la fattibilità del progetto, predispone la documentazione, carica la domanda, rendiconta le spese